← Torna al blog

Matwork e Reformer

5 min di lettura

Entri in studio la prima volta e senti già la testa piena di domande. Meglio il tappetino o quella specie di lettino con le molle? Ti serve la forza o basta la costanza? Se hai mal di schiena, quale dei due ti fa più bene? Sono le domande che sentiamo ogni settimana, e la buona notizia è che la risposta non è complicata come sembra. Matwork e Reformer non sono due mondi separati: sono due strade dello stesso metodo, e spesso funzionano meglio insieme che da sole.

Sommario

Cos'è il Matwork

Il Matwork è il Pilates nella sua forma più antica: solo tappetino, corpo e respiro. Nessuna molla ti aiuta a muoverti, nessun carrello ti guida. Il peso da controllare è il tuo, ed è proprio questo il punto: senza supporti esterni, il tuo core (quello che nel metodo si chiama "powerhouse", il centro tra addome, bacino e schiena bassa) deve lavorare per tutta la durata dell'esercizio.

Chi pratica Matwork con regolarità nota tre cose in modo abbastanza rapido: migliora il controllo del corpo, cresce la consapevolezza posturale e si allena la respirazione, che nel Pilates non è un dettaglio ma parte integrante del movimento. È anche il metodo più accessibile: basta poco spazio e un tappetino, si può ripetere a casa tra una lezione e l'altra, ed è un ottimo punto di partenza per chi non ha mai fatto Pilates prima.

Cos'è il Reformer

Il Reformer è quel macchinario con il carrello scorrevole, le molle regolabili e le cinghie che a prima vista può intimidire un po'. In realtà è uno degli attrezzi più intelligenti mai pensati per il movimento: la resistenza delle molle si adatta a te, non il contrario. Si può aumentare per chi cerca più intensità, oppure ridurre per chi si sta riprendendo da un infortunio o ha bisogno di più sostegno.

Con il Reformer lavori su più piani di movimento, il carrello ti dà un feedback immediato se stai compensando con la parte sbagliata del corpo, e puoi allenare forza, mobilità e stabilità nella stessa sessione. Per questo è spesso indicato sia a chi vuole intensificare l'allenamento sia a chi arriva da un percorso riabilitativo: le molle possono sostenere il movimento tanto quanto sfidarlo.

Matwork e Reformer a confronto

Messi uno accanto all'altro, i due metodi si distinguono su alcuni punti precisi. Ecco un confronto diretto, punto per punto.

Come scegliere tra Matwork e Reformer

Non esiste un metodo "migliore" in assoluto, esiste quello più adatto a te in questo momento. Qualche indicazione pratica:

Scegli il Matwork se: sei alle prime armi con il Pilates, vuoi costruire basi solide di respiro e controllo, ti piace poter ripetere gli esercizi anche a casa, oppure hai un budget contenuto e vuoi partire senza troppi vincoli logistici.

Scegli il Reformer se: vuoi un allenamento più completo su tutto il corpo, stai recuperando da un fastidio o un infortunio e hai bisogno di un attrezzo che ti sostenga, oppure hai già una base di Pilates e vuoi alzare l'intensità con progressioni più mirate.

Molte persone, con il tempo, finiscono per usare entrambi: il Matwork nei giorni in cui vogliono lavorare da sole sul controllo, il Reformer quando cercano una spinta in più guidata da un'istruttrice. Non è una contraddizione, è la normale evoluzione di chi pratica con continuità.

Cosa dicono le nostre allieve

Chi frequenta lo studio con costanza descrive bene questo passaggio da un metodo all'altro, e il valore di un lavoro seguito da vicino.

«Ho scoperto il Pilates quasi per caso e, una volta iniziato, non ho più smesso. Max riesce a proporre sempre qualcosa di nuovo, personalizza gli esercizi in base alle esigenze dei singoli e soprattutto ti segue, perché le classi sono composte da pochi partecipanti.»

— Serena Degni, recensione Google a 5 stelle

«È possibile fare le lezioni mattina, pomeriggio e sera, sia in gruppo che individualmente. Max è molto preparato e attento alle esigenze di ognuno, modulando le lezioni in base ai partecipanti e variando sempre gli esercizi: l'allenamento è sempre stimolante.»

— Giorgia Mochetti, recensione Google a 5 stelle

Il primo passo, in studio da noi

Se stai leggendo fin qui, probabilmente una delle due strade ti ha già convinta un po' di più. Va benissimo anche se ancora non lo sai: è normale, e non serve deciderlo da sola prima di provare. Da Max Pilates puoi iniziare con una lezione di Matwork per sentire il metodo sulla tua pelle, oppure prenotare una prova guidata sul Reformer con un'istruttrice che ti segue passo passo. Lo studio è in via Pindaro, all'Axa, a pochi minuti da Casalpalocco, Infernetto, Madonnetta e Acilia: vieni a trovarci, raccontaci i tuoi obiettivi e troviamo insieme il punto di partenza giusto per te.

Fonti

  • Yamato TP, Maher CG, Saragiotto BT, et al., Pilates for Low Back Pain, Cochrane Database of Systematic Reviews, 2015.
  • Kloubec JA, Pilates for Improvement of Muscle Endurance, Flexibility, Balance, and Posture, Journal of Strength and Conditioning Research, 2010.
  • Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro, Linee di indirizzo sull'attività fisica del Ministero della Salute.